Che Lavoro farò: quello che mi piace ?

Che lavoro farò: quello che mi piace o quello che “serve”?

Oggi non avrei dubbi a rispondere a questa domanda: QUELLO CHE SERVE! Ora, non che questo debba essere un dogma assoluto, rimane una scelta non semplice ma potrebbe permetterci di capitalizzare un discreto vantaggio per il futuro.
Cosa vuol dire “quello che serve”? Serve a cosa, a chi? Al Mercato, al Sistema, con iniziali maiuscole perché non si parla del mercato del pesce del giovedì o di un sistema inteso come modo di fare una cosa.

Decine di migliaia di giovani laureati disoccupati o “sottoimpiegati”, c’è davvero da stupirsene? Non ci si è mai chiesti se il “Sistema lavoro” in Italia fosse in grado di assorbire, ogni anno, decine di migliaia di Dottori nelle più disparate discipline? Forse si tende a credere, tralasciando il fatto che ci troviamo in un periodo di recessione clamorosa, che il nostro territorio sia infinitamente florido e ricco di opportunità per tutti! Ovviamente (e purtroppo) non è così, non più.

Non meno impegnativa può rivelarsi la scelta degli studi dopo la 3a media, anche un Diploma o una Qualifica possono presentare elementi oscuri, difficili da valutare; ma vale il ragionamento fatto poco sopra: il Sistema può assorbire ogni anno una massa spropositata di Geometri, Ragionieri o Elettricisti? C’è posto per tutti? Se sì, a quali condizioni?

“Non è proprio possibile indirizzarsi verso un lavoro che piaccia e che serva pure?”
Certamente, anche se il quadro del ragionamento si complica. Intanto dietro a quel “serve” sono nascosti tanti piccoli elementi. Serve perché sul territorio è richiesto un certo tipo di professionalità e di competenza, serve perché il settore collegato a quella competenza è in crescita o gode in ogni caso di buona salute, serve perché il prodotto o servizio generato da quel settore è richiesto, esiste un flusso di domanda superiore alla media. E allora quel serve può tradursi anche in migliori condizioni economiche, maggiori opportunità. Non sempre tutto questo coincide con la nostra idea di lavoro.

Da non sottovalutare assolutamente i talenti innati personali e la passione dimostrata in certe discipline, anche e soprattutto in giovane età; ad un genitore dall’occhio attento non sfuggiranno questi elementi.

L’elenco di alcune professionalità del settore Industriale dell’ Emilia-Romagna
classificate come “figure forti” (5 gruppi in totale)
fonte Jobbe.it

Figure forti
trend dei fabbisogni: superiore alla media
difficoltà di reperimento: superiore alla media

TECNICI PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE LOGISTICA
TECNICI COMMERCIALI-MARKETING-ORGANIZZAZIONE VENDITE
PROGETTISTI MECCANICI
MONTATORI-ASSEMBLATORI-INSTALLATORI
PROGETTISTI DI PRODOTTO
PROGETTISTI DI IMPIANTI
TECNICI SISTEMA QUALITA’ (PROCESSI E PRODOTTI)
TECNICI DI CONTROLLI-COLLAUDI

TECNICI DI PRODUZIONE (GESTIONE REPARTO-UNITA’ OPERATIVA)
CONDUTTORI SISTEMI AUTOMATIZZATI
TECNICI DI PRODOTTO-SERVIZIO-ASSISTENZA CLIENTI
PROGETTISTI ELETTRO-ELETTRONICI E DI SISTEMI D’AUTOMAZIONE
PROGETTISTI DI SOFTWARE INDUSTRIALE
TECNOLOGI DI INDUSTRIALIZZAZIONE PRODOTTO-PROCESSO
TECNICI DI INFORMATICA INDUSTRIALE
COSTRUTTORI SU MACCHINE UTENSILI

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