[PC] GAMING: la proposta INTEL del Laboratorio

PC GAMING – maggio 2015

pc gaming

 

pc gamingIn attesa che le tanto decantate memorie DDR4 diventino più appetibili in termini di prezzo e prestazioni per il mercato consumer e che l’offerta del chipset X99 si faccia più consistente, assembliamo un PC Gaming che non si fa mancare nulla e sarà sicuramente in grado di dire la sua ancora per molto tempo, senza incidere pesantemente sul nostro portafoglio! La soluzione è basata su un’ottima CPU Intel i5, RAM DDR3 e GPU NVIDIA.

 

 

 

CPU Intel i5 4670K 3.4GHz – LGA1150, già analizzata in un precedente articolo  ~240€

MoBo ASUS Z97-PRO Wi-Fi AC / USB 3.1  ~198€

Grafica GeForce GTX 960  2GB  ~220€

RAM Kingston HyperX Fury Blue Series 2×4 GB, 1600 MHz, DDR3  ~70€

HD Hitachi 2TB HDS722020ALA330, SATA II, 7200rpm, 32MB cache  ~85€
+ SSD SanDisk Ultra II 240GB SATA3  ~125€

Alimentatore Corsair AX760, 760W modulare, 80+ Platinum  ~165€

Raffreddamento CPU Corsair Hydro Series H60, sistema a liquido con radiatore a una ventola 120mm  ~70€

Case NZXT Phantom Orange  ~120€

Unità ottica Asus BC12D2HT PRO , lettore Blu Ray 3D 12x / masterizzatore DVD 16x  ~50€

TOTALE ~1340€

>>Modding<<
Ventole Aerocool Shark Fan Evil  arancione  ~10€/una
Controller ventole frontale AeroCool CoolTouch-R, display LCD, porta USB 3.0 e card reader  ~37€

Come accennato, il sistema è votato a rimanere ancorato al socket LGA1150 e memorie DDR3, anche se allo stato attuale la cosa non è certo penalizzante, anzi! La CPU è ottima e il sistema di raffreddamento di certo invoglia a cercare profili di overclock abbastanza spinti. Per la grafica ho scelto una soluzione a singola scheda di fascia medio-alta: la 960 è basata sulla nuova GPU GM206, dispone di 1024 CUDA core e 64 unità texture, capace di digerire senza troppi problemi tutti i giochi attuali in FullHD a un ottimo livello di dettaglio;
l’ efficienza dell’ architettura Maxwell garantisce consumi contenuti. Il bel alimentatore Corsair si presta tranquillamente a configurazioni SLI, con tanta potenza a disposizione anche per altri device esterni. Sottosistema dischi in configurazione ormai tradizionale con ottimo rapporto costo/capacità per entrambe le unità, in particolare quella SSD.
La scalabilità del sistema e le possibilità di personalizzazione sono ottime, a partire dalla sostituzione della scheda video a favore di un modello top di gamma o, come suggerito, per l’aggiunta di una seconda scheda;
la RAM può essere portata facilmente a 16GB (per impiego workstation), mentre la grande capacità di archiviazione dell’ HD consentirà di ospitare nel tempo un più che sostenuto flusso dei più disparati contenuti multimediali.

Cosa manca…
– Il Sistema Operativo; la scelta dovrà comunque ricadere su un 64bit, per sfruttare ogni singolo GB della RAM.
– Il (o “i”…) monitor
– Tastiera e mouse
– Un buon sistema audio

E’ TUTTO! Ti piace questa configurazione e il look del case? Cosa cambieresti?

LE ALTRE PROPOSTE DEL LABORATORIO…

# Per l’ufficio, a meno di 600€
# Un All-in-One nella fascia 700€

Dubbi sull’assemblaggio? CI PENSO IO! Contattami…

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