Viaggiare negli Stati Uniti : l’ Ovest

Stati Uniti, qualche idea e consiglio per non perdere – troppo – la bussola nel selvaggio West!

PROVATO!

Spunti , suggerimenti e percorsi, dalla brulicante West Coast agli aridi e incredibili canyon dell’ Arizona in auto.
La pianificazione di una vacanza nell’ Ovest americano e in generale negli Stati Uniti, con visita ai grandi parchi, canyon e metropoli può rivelarsi impresa ardua: le cose da vedere sono tante – davvero! – e gli spazi da percorrere sconfinati.
Le Agenzie di viaggio fanno un buon lavoro , anche se ho notato che la tendenza è quella di “rimbalzare” il viaggiatore in più posti possibili nel minor tempo possibile, tenendo poco conto dei lunghi trasferimenti, del tempo da dedicare ai punti di interesse e anche del sano relax che in vacanza non dovrebbe mai mancare!

L’ Ovest in 20 giorni, da San Francisco e ritorno

I più avventurosi saranno tentati da una formula di viaggio Fly&Drive, con alloggi da prenotare di volta in volta sul posto. Sconsiglio di farlo in alta stagione, soprattutto agosto; sapere che qualcuno ci aspetta, al di là del deserto, è una bella sensazione – e un notevole sbattimento in meno!

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SI PARTE!

San Francisco (SF), 12a città per popolazione negli Stati Uniti e importante centro culturale del Paese, luogo ideale da cui iniziare il tour, bella metropoli da visitare e da “vivere”, per quanto possibile. Da tenere bene a mente che con un volo dall’ Italia in partenza nel primo pomeriggio e un cambio volo in Europa abbastanza ravvicinato, si arriverà a SF nella serata del giorno stesso. Se la visita alla città rientra nel programma di viaggio, sarà necessario fermarsi 2 notti almeno.

Prima tappa, lo Yosemite National Park

Trasferimento abbastanza “insidioso”: le miglia da fare sono tante e la visita al parco richiede un po’ di tempo. Per evitare inutili corse e gustarsi il panorama, fermarsi 2 notti in zona parco sarebbe l’ideale; nel caso non sia possibile è bene programmare la partenza da SF di buon’ora, prima dell’alba.
El Portal è una piccola cittadina a una decina di miglia dall’entrata del parco. Noi abbiamo alloggiato al Cedar Lodge, un discreto resort accogliente e in ottima posizione, wi-fi solo a pagamento. Avendo a disposizione 2 notti, abbiamo preso il trasferimento con più calma, programmando qualche breve sosta sulla strada US 132, in località fuori dal tempo come La Grange e Coulterville, un tempo affollati avamposti della corsa all’oro. Se state usando un navigatore, questo passaggio va appositamente predisposto, visto che il sistema tenderà a farvi rimanere su una freeway più a sud, la 99. Se passerete da La Grange non mancate di fare una pausa al caratteristico e accogliente saloon e rivitalizzarvi con un buon caffè!

Il giorno sstati uniti ovesteguente è a disposizione per la visita al parco. Dalla zona di El Portal vi si accede attraverso la Arch Rock Entrance, che ci immetterà rapidamente nella Yosemite Valley, una delle 5 aree di interesse. A darci il benvenuto troveremo El Capitan, il più alto degli otto monoliti granitici del parco, famoso fra gli alpinisti estremi, con vetta raggiungibile anche via escursione (2307 mt). Alternando spostamenti sulle navette gratuite e brevi passeggiate si può coprire una buona parte della Valley. Sicuramente da non mancare una puntata a qualche cascata (in agosto l’acqua però scarseggia!) e alla spettacolare vista ai piedi dell’ Half Dome.
Per escursioni più impegnative o per addentrarsi maggiormente all’interno del parco in auto sono da tenere bene in considerazione il tempo a disposizione, distanze e il meteo.

Seconda tappa, a sud verso il Sequoia National Park

Aiutati probabilmente dall’ancora presente jet-lag, potremmo svegliarci prima dell’alba arzilli come furetti, sbrigare le pratiche di check-out e iniziare il non lunghissimo trasferimento verso il Sequoia Park, località Three Rivers nel nostro caso. La mattinata si passa comunque in auto e con una sola notte programmata in zona all’arrivo è bene dirigersi direttamente al parco, magari dopo una breve sosta all’hotel per lasciare i bagagli…il tempo passa veloce!
Con una panoramica strada di montagna che offre vedute bellissime, si raggiunge dopo qualche miglio il Centro Visitatori; qui lasciata l’auto abbiamo scelto un facile sentiero, il Big Trees Trail, un percorso ad anello, pianeggiante, che non impiega troppo tempo e ci immerge in un verde e fresco bosco con la possibilità di ammirare alberi davvero incredibili, CONSIGLIATO!
Dopo una sosta per il pranzo (i punti ristoro non sono molti in quest’area) possiamo andare a salutare il Generale Sherman, il più grande organismo vivente al mondo in termini di volume e uno degli esemplari più alti della specie, anche se non il più vecchio…ha solo fra i 2300 e i 2700 anni!!!
Rimane il tempo per qualche breve passeggiata, poi è ora di dirigersi verso l’hotel, la giornata seguente sarà MOLTO impegnativa, con il trasferimento verso Las Vegas!

PROSSIMA PUNTATA, si riprende dal “Tappone”, il lungo trasferimento dal Sequoia Park a Las Vegas, attraversando il deserto del Mojave sulla Interstate 15, con qualche interessante deviazione per alleggerire il peso di una giornata altrimenti da passare in auto!
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